“Vogliamo essere come sarti che creano abiti su misura per i collezionisti.”

1 Febbraio 2018 by Nicoletta Crippa

Vogliamo seguirli passo dopo passo, consigliarli e offrire loro un servizio di assistenza.“racconta Emilie Volka, nuovo direttore per la sede italiana di Artcurial, in una chiaccherata con Nicoletta Crippa.

Artcurial è una giovane realtà. Nasce in Francia quindici anni fa e da allora ha saputo farsi largo nel complicato mondo delle case d’aste, affermandosi come prima casa d’aste francese e leader sul mercato europeo per diversi settori chiave del collezionismo.



Artcurial Headquarters, Paris © Artcurial

Lo scorso novembre è stata presentata a Milano un’opera di Giacomo Balla poi battuta in asta a Parigi nell’ambito delle Impressionit and Modern sales: Agave sul mare. Il mare di Anzio. L’occasione è stata data dalla presentazione ufficiale della nuova direttrice della sede milanese, Emilie Volka. Giovane, dinamica, professionista del mondo dell’arte e con radici culturali sia in Italia che in Francia. Emilie Volka, nuovo volto italiano della maison, ha partecipato in passato alla fondazione dell’ufficio milanese della casa d’aste Cambi, dirigendone la sede nella capitale lombarda e ha lavorato come esperta in mobilio del Seicento presso Finarte. Oggi, ci parla del suo nuovo incarico, di mercato e prospettive future.



Emilie Volka © Artcurial

Puoi presentarci Artcurial?

Artcurial nasce in Francia nel 2002, ha numerose sedi in Europa, da cinque possiede anche un ufficio di rappresentanza a Milano. A differenza di altre case d’asta, per lo più anglosassoni con sedi anche negli Stati Uniti, abbiamo deciso di puntare soprattutto sull’Europa dove siamo leader. 

I nostri settori di interesse sono vari, ma siamo particolarmente forti nel campo dell’automobilismo e del design.

Deteniamo il primato per la macchina d’epoca battuta in asta più cara al mondo: una Ferrari che nel 2016 ha raggiunto la cifra di 32 milioni di euro compresi i diritti.

Pensiamo di riuscire a superare questo record con la prossima Ferrari che andrà in asta. Si tratta di un modello che nel 1962 ha vinto la 24 ore di LeMans, valutata tra i 30 e i 35 milioni di euro.



Altro settore di punta è il design. La piazza di Parigi è fondamentale perché in qualche modo riesce a far convergere diverse sensibilità da tutta Europa. A questo settore dedichiamo otto aste durante l’anno, da ormai quattro anni, in ottobre, teniamo poi una vendita speciale dedicata a un singolo autore in concomitanza con la Fiac. Quest’anno i pezzi all’incanto erano di Charlotte Perriand una designer francese che ha fatto sold out, con top lot una scrivania con una stima iniziale di 150.000 euro che ha raggiunto il prezzo record di 700.000 €.

Accanto a questi settori con lotti prestigiosi, che richiedono un certo investimento, cerchiamo di dare forma a un nuovo e soprattutto giovane collezionismo, con pezzi che abbiano partenze intorno e 500,00 o 1000,00 euro.

Per quanto riguarda l’arte moderna e contemporanea vogliamo cercare di far emergere l’Italia. Sicuramente dovremo andare alla ricerca di autori come Fontana o Boetti che sono al momento i più ricercati, ma il mio obiettivo a lungo termine è quello di poter miscelare autori storicizzati ed emergenti.




In 5 anni Artcurial ha lavorato a fondo creando un dinamismo che intendo accelerare e amplificare. Naturalmente, il titolo di capitale della moda e del lusso di Milano, proprio come Parigi, la rende un punto di partenza cruciale per gioielli, orologeria e Hermès vintage. Ma in senso più esteso, tutta la penisola è una terra d’arte, artisti e collezionisti da diversi secoli. Personalmente, si tratta di una preziosa occasione per riconnettersi con la Francia, un paese che è anche un po’ il mio

Emilie Volka


Corriere della Sera, la guida per investire

1 Febbraio 2018

Andrea Morucchio

1 Febbraio 2018