SULLE RELAZIONI, LA MUSICA È DELL’UNIVERSO.

1 dicembre 2019
by Christina Magnanelli Weitensfelder

La scena underground Italiana è acciaccata ma viva, pur sempre in grado di generare producer e artisti devoti alla religione della creatività che hanno abbracciato l’intermedialità tra arti elettroniche. Rodolfo Valenti si è infilato nell’antro della musica Techno con l’intenzione di dare un senso visivo a sonorità che raramente lasciano il tempo di respirare. V/PLASM è un’istituzione delle visual nella musica Techno, un progetto di Visual Design che da quasi 6 anni accompagna le produzioni musicali delle più importanti etichette del panorama. Oltre 50 lavori realizzati per Dj attivi dai primi Anni 90 come Thomas P. Heckmann, DMX Krew, Slam, Detroit Techno Militia, Somatic Responses, o per autentiche rivelazioni diventate certezze come Pfirter, Tensal, Dax J, I Hate Models, Ontal, Florian Meindl. Centinaia di migliaia di visualizzazioni e premiere sui principali magazine e canali di musica elettronica, oltre 100 visual e lighting show ai limiti della psichedelia digitale caratterizzati da una forte componente cyber intersecata ad elementi di realtà astratta virtualizzata, armato di audio-reactive-generative tools che si combinano a motion graphics, 3D e live cinema. Fare per due anni il Vj al Dude Club e viverne altri tre come Lighting Operator dell’AMNESIA milano, i club più rappresentativi di Milano, significa avere una marcia in più, e non è un caso che sia stato spesso chiamato in causa da altre organizzazioni Italiane e Olandesi.

“Rendere la vita meno seria è una fatica immane e una grande arte”, dice John Irving
/ la musica è un contenitore o un contenuto?

Al pari delle arti figurative si tratta di un mezzo capace di farci viaggiare nel tempo e nello spazio. Ascoltando un disco si viene trasportati altrove fino a rivivere esperienze passate o immaginare emozioni future, le live performance catapultano il pubblico aldilà del luogo in cui si sta assistendo all’esibizione, gli studi di registrazione sono come astronavi guidate da musicisti che guidati dal proprio inconscio pilotano i loro strumenti. La musica è un continente da esplorare.

432, che mi dici? Ce lo giochiamo al Lotto oramai? Oppure.

Non mi piace l’emotivizzazione artificiale assunta da gran parte delle produzioni Pop, spesso si traduce nell’induzione all’assorbimento di impressioni psico acustiche che l’ascoltatore metabolizza come emozioni proprie, ma si tratta di illusioni. Mi trovo quotidianamente ad ascoltare musica elettronica con un range di frequenze tra i 20 e i 300hz e quando in macchina ascolto per caso le emittenti radiofoniche nazionali provo una forte repulsione per gran parte delle produzioni, soprattutto quelle EDM con suoni plastici effettatti all’inverosimile.

Se Mozart è considerato il compositore punk della storia musicale, qual è il Techno? E il Rap?

Richard Wagner era decisamente Techno. Ha giocato un ruolo fondamentale nella rivoluzione del teatro musicale riuscendo a far conciliare nell’opera totale le arti poetiche, drammatiche e visuali: Gesamtukunstwerk sembra antesignano di Kraftwerk mentre i rave e l’occupazione delle aree dismesse sono stati momenti di rivoluzione sociale e di aggregazione, chiavi importantissime nell’evoluzione e nello sviluppo della musica Techno. Le composizioni Wagneriane erano caratterizzate dall’orchestrazione, dai cromatismi, dal contrappunto: il Leitmotiv e le brevi melodie sono antenati di groove, loop, bassline, elementi che oggi compongono i pattern ripetitivi della Techno. Il Festival di Bayeruth fu un vero e proprio fenomeno socio-culturale, lo stesso Čajkovskij ne parlava come di un evento mai visto prima, indimenticabile e coinvolgente, e ci sono tantissimi racconti di gente letteralmente in estasi. Il più Rap? Se Joahann Sebastian Bach fosse vissuto negli Anni 90 avrebbe fatto il produttore a New York. Molte delle sue opere sono state ricampionate, da Mobb Deep a Eminem, Blackalicious, Mr. Green, Dan the Automator.

Qual è in questo momento l’etichetta discografica più innovativa nel panorama internazionale? (dec. 2019 NDR)

Parlare di innovazione diventa sempre più complicato, molte volte si tatta di un reissuing di stili e temi dimenticati o scarsamente presi in considerazione in precedenza. Si finisce per considerare innovativo ciò che magari venti anni prima era stato già proposto senza essere pienamente valorizzato. Esistono etichette discografiche all’avanguardia nella ricerca e nella promozione di artisti che provano ad abbattere le barriere tra generi e se parliamo di musica Techno credo che la Perc Trax sia eccezionale da questo punto di vista. Un esempio lampante è l’EP di Scalameriya “Hellzone Mega Punk” che sembra prodotto da una band di robot heavy metal. La scozzese Numbers ha un roster di artisti interessantissimi con un range di sonorità molto vario; la Raster Noton prima di scindersi, Ninja Tune, Dekmantel, Warp Records, R&S Records. Ilian Tapes sta regalando grandi emozioni.

Tre parole per definire la tua professione
Sinestesia, algoritmo, giustapposizione.

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Slam – The Method (fondatori della Soma Records)

Ontal & New Frames – World Clash (New Frames è il nuovo progetto di The Panacea)

Blush Response – Worshipping the Cybernetic Godhead

Roberto Clementi – Cription

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