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Risorse Esterne

L’artista veggente di AIM.

Dunia Elfarouk

Per rispondere al fabbisogno di cambiamento che ogni epoca oscura richiede per approdare ad un avanzamento che non sia compresso in un esclusivo progresso di tecnica, AIM propone un ritorno all’essenza, prende chiare distanze dalle maggioritarie attitudini alla massificazione e al livellamento delle istanze intuitive. Così si apre ad un’arte che ha molto di un cosmo creativo non troppo distante dagli entusiasmi delle avanguardie, troppo precipitosamente ottenebrati da un regresso del contemporaneo verso la banale maneggevolezza da un lato e l’eccessiva astrusità dall’altro.

Arte come opificio di idee e laboratorio di incontro tra pensatori, creativi, inclini alla mania poetica del Fedro di Platone, all’improbabilità della logica e all’esattezza dei sensi, invincibili quanto a capacità di previsione del non ancora accaduto: questo l’ambizioso obiettivo di AIM, della sua geniale mente creatrice Christina. Che, non del tutto inconsapevolmente, fa sue, nelle azioni, le parole del poeta più rivoluzionario, quando dice che “Il poeta deve farsi veggente”. L’artista è un mago e un poeta che, nel regno dell’inconcretezza, sa essere scultore di una realtà che ancora deve venire: lo fa con la precisione di un artigiano, con la visione d’insieme di un coreografo, con la lucidità del più esatto ingegnere. Senza manifesti. Poiché manifesto è il ritratto dell’avvenire che l’artefice-veggente raccontato da AIM offre al mondo. Come guidati da una magica luce astrale, come sollevati nell’estasi di San Medardo, artisti e intellettuali di una nuova era producono immagini e riflessi tali da turbare la dimensione aprioristica su cui poggia il comune pensiero. Tali da rinnovarla. Non occorre essere iniziati all’alta magia, ci insegna Christina, per trasmettere le vertigini della pre-visione. L’illuminazione risiede in una coscienza che ammette l’infinito in un irrazionale poetico che, come la fede, sfugge alla scienza, ma a differenza di quest’ultima non ha bisogno di dimostrazioni perché nell’Immortalità esiste. Sinesio di Cirene disse: “Uno spirito amico della saggezza e che contempli da vicino la verità è costretto a dissimularla per farla accettare al volgo. (…) Se l’occhio ricevesse all’improvviso una luce troppo violenta, ne sarebbe accecato, e i chiarori temperati con le ombre sono più amati da coloro che hanno la vista ancora debole. “AIM e Christina invitano a spalancare le palpebre, lucidare le pupille e sfidare il fuoco dell’arte, senza temere l’accecante meraviglia dell’Ignoto che essa stessa rivela. Ad elevare l’arte a dignità di scienza. Filosofica. Perché misterica. Non dissimulata. Per invitare i post-moderni a ritrovare le chiavi di un mondo futuro. Che ancora non è stato del tutto perduto.
Dunia Elfarouk

La Pizza – B.Nicola

IL MAGAZINE D’ARTISTA SI RIVELA.
IL MEDIUM RESTA SÉ STESSO, ANZI NO.
ITALIA, DICEMBRE 2019.

by Franco Capoglio

L’Arte si è sempre rivelata al mondo ancor prima che all’artista che, inconsapevole donatore di una genesi spesso sciamanica, finiva per essere il solo testimone di una rivoluzione epocale; abbiamo definito questa dinamica “ateismo prometeico" per circa un secolo.
Oggi finito il tempo delle avanguardie corali, della critica militante e insonne, finiti i rischi d’impresa del coraggioso gallerismo; il prodotto artistico dorme un tranquillo sonno letargico. Da un certo punto di vista è come osservare un infante addormentato che si succhia il dito ignaro della propria produzione fecale. A questo punto la destrutturazione dell’atto compiuto è uno dei punti di partenza possibili per una riflessione che scinda definitivamente concetti come contemporaneo ed accadente. Tra macerie eterogenee, e raffinate dissezioni possiamo dire che mai come oggi l’arte è stata tutta orizzontale; un unico piano autopico dove convivono e convergono differenti strumenti di analisi.

Tra questi AIMAGAZINEBOOKS ha sempre prediletto il libro d’artista, oggi ripensato come opera collettiva. Oltre la realtà vive il tempo che diviene il vero protagonista compiendo un’azione definitiva verso l’attitudine alla via del Sé. Nell’Era della tecnologia AIMagazinebOOks, attraverso l’unicità dell’Arte visiva, sceglie di dimenticare le sovrastrutture convenzionali e segna il passo verso le cose nuove, da Libro-oggetto sceglie l’Oggetto-Staffetta delle Cose dell’Universo, inserendo una vitalità profonda e onirica alla matrice materica che è il libro d’artista.
Il nuovo può essere simile, ma è sempre diverso.