Le Città. Reloaded

Giovanni Marinelli

Giovanni Marinelli

Anteprima nazionale: se siete a Milano city, questo settembre, non dimenticate di visitare l’esposizione fotografica ‘Le città. Reloaded’ nello spazio più cool della città meneghina.

Le Città. Reloaded – attraverso la ricostruzione del futuro l’arte immagina la fortuna dell’Italia (e del mondo).

A MILANO.
LE CITTÀ. RELOADED: progetto espositivo fotografico accuratamente selezionato dalla location meneghina più cool del momento: Giovanni Marinelli protagonista con un nuovo corpus opere per il Salotto di Milano. A cura di Francesca Bellola.

Si terrà il prossimo 10 settembre a Milano l’inaugurazione di LE CITTÀ. RELOADED, progetto espositivo promosso e organizzato dal gruppo italiano di editoria d’alta gamma AImagazinebooks.

Un concept intelligente, quello del Salotto di Milano, diretto da Paolo Gelmi, a distanza di appena 12 mesi dalla sua inaugurazione, è già annoverato come destinazione favorita di tutti coloro che cercano il meglio nella metropoli meneghina ‘most influential’ nota al mondo per rappresentare l’eccellenza nell’ambito della moda, nel design e del food. Nel cuore del quadrilatero della moda sorge la prestigiosa location che ospita al suo interno l’eccellenza del made in Italy e sceglie l’arte come momento di ricerca basica ed essenziale per stimolare sé stessa, ma anche e soprattutto i suoi visitatori.

LE CITTÀ. RELOADED è un progetto particolare, basato sul tema della visione del futuro in rapporto al nostro presente, per il 2020 il focus scelto è il ripensamento identitario nell’inevitabile rapporto con le metropoli.

Protagonista di LE CITTÀ. RELOADED è Giovanni Marinelli con un nuovo lavoro dedicato al tema della memoria collettiva, che, come una narrazione di voce esterna, racconta una storia sospesa tra l’uomo, le cose e la natura.
“Ho scelto di sottolineare la non-differenza tra essere umano e ambito urbano con l’utilizzo di una ‘trama di super colore’ per una parte di opere esposte, viceversa, la parte di opere in bianco e nero è la natura che osserva, complice
e al contempo distaccata, circondata da un’aura sacrale, che lascia ancora spazi.”

Il progetto espositivo all’inaugurazione, sarà accompagnato da letture di un prezioso testo del poeta italiano D’Annunzio, Le città del silenzio, del 1926, la parola come irrinunciabile strumento di ricerca in perfetto sodalizio all’arte, attribuendo ancora di più il giusto ruolo alla creatività italiana.

Perché la scelta di accompagnare il progetto fotografico a un testo del 1926 del ‘vate italiano della poesia?
“Filo narrativo delle Città del silenzio (1926), del poeta italiano Gabriele D’Annunzio è l’arrivo di un futuro prossimo che, attraverso il risveglio e la purificazione, solleverà le sorti dell’Italia.Tra richiami di sangue e di significati profondamente simbolici, D’Annunzio fa intravedere un destino muto che genera dal deserto e dall’assenza di ogni rumore, lasciando intravedere, sempre, una speranza per il futuro.” – Christina Magnanelli Weitensfelder, CEO AIMagazineBOOks.

“Sono gli ambienti, le strade, gli edifici, ai quali, tramite giochi cromatici di profondità e acceso contrasto, viene attribuita una vita ulteriore alla vita primaria propria dell’oggetto. è nella strada che accoglie i passanti che si
‘smuove’ l’essenza del cammino, è il porfido acciottolato che diventa simbolo di energia cinetica. Così le macchie di colore dalle sembianze umane si muovono in diritture diverse, ma il segno dell’autore non cambia: ciò che conta è il cammino, in grado di accogliere ripensamenti, cambiamenti di andatura, evasioni, incursioni, mani nelle mani, addii e distanze.
È nel cemento che gli esseri umani-macchie di colore prendono slancio e virata, per dissolversi, amebe affamate di esistenza appiattita. Poiché come mi disse ad occhiali bassi, la mia più cara maestra, che fece sue le parole di Sergio Leone: “Non è Clint Eastwood il protagonista della scena.
Il sigaro lo è.”
Allora. Lasciate che la strada sia.” – tratto dal catalogo di mostra, edito AIMagazinebOOks, testo di Dunia Elfarouk
“Quando ho visto, per la prima volta, le opere del fotografo Marinelli, ho pensato all’incredibile relazione tra il suo lavoro, questo nostro tempo, e l’importante opera che produce la creatività italiana, nell’artigianato del lusso, dall’arte al design” – Simona Gervasio, responsabile sezione arte del Salotto di Milano.

Il progetto fotografico Le città. Reloaded è una collezione dedicata a tutti coloro che ambiscono a comprendere al meglio il proprio tempo.

Prenotazione obbligatoria. Ingresso contingentato come da disposizione da
D.P.C.M. Info: 02 76317715 – lun- ven 10 – 18

LE CITTÁ. RELOADED
10-21 SETTEMBRE 2020

Artista

Giovanni Marinelli

Curatore

Francesca Bellola

Organizzazione

AIMagazinebOOks

Luogo

Milano, Salotto di Milano
corso Venezia, 7

Art Direction Salotto

Simona Gervasio

Inaugurazione

10 settembre 2020, ore 15, 17, 19

apertura al pubblico

10-17 dal lunedì al venerdì,
sabato su appuntamento

ingresso

libero

prenotazioni

+39 02 76317715
info@salottomilanese.com

catalogo

AIMagazinebOOks

ufficio stampa

AIMagazinebooks/ MW Studio
I 61032 Fano (PU) – via R. Mariotti, 17/A
T /WApp +39 366.1977633

Giovanni Marinelli

inizia a fotografare nel 1970. Le sue opere sono state esposte durante la Biennale (2011) all’Alinari di Firenze, (2012), e altri. Ha lavorato a progetti installativi assieme a Franco Summa. Pubblicato cum nota su varie enciclopedie e stampa del settore dell’arte e di interior design. La produzione di fotografie è rigorosamente a edizione limitata e si divide ‘in tandem’ tra bianco e nero rigoroso e colore re-azionale.
“Si riporta, senza ripetersi, ai suoi verticalismi, ai giochi di prospettiva che lo hanno sempre reso poeta delle strutture, architetto delle scalateverso il cielo.” – Dunia Elfarouk.
Vive e lavora in Italia.

Il Salotto del terzo millennio.

Il Salotto di Milano è uno spazio multisensoriale costruito, fin dalle mura, per portare al mondo il meglio del saper fare italiano, li lusso costruito sul valore autentico del made in Italy e sull’emozione che
quest’ultimo è capace di dare.
Qui, ogni oggetto diventa esperienza da vivere e, volendo, da acquistare: arte, moda, high tech, gioielli, design, interior decoration, food and beverage.
Un percorso creato dalla sua genesi per raccontare storie di bellezza.
Salotto di Milano è un business model costruito sull’emozione e sulla poesia del vero -e unico- made in Italy.

AIMAGAZINEBOOKS

Visionary Character.
Il gruppo, nato nel 2006 come casa editrice cresce si evolve nella creazione di prodotti editoriali di alta gamma in dialogo con il settore della comunicazione, della brand strategy più avanzata, fondando la propria base di ricerca nell’ambito emozionale delle arti visive.

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