Ivan il terribile, osservatore e narratore di sogni, avverabili

1 Ottobre 2020
By Christina Magnanelli Weitensfelder

C’era un ragazzo che cantava Io sono un poco di buono, cantava POLISEX MALE BELLO BLUMARE’ Ivan Cattaneo in una parola impossibile ma possibile, e, sopra a tutto, poli-artista.
Io sono particolarmente innamorata di Male bello del 1979, scelto anche da Patty Bravo per il suo Munich Album, nello stesso anno.

Tecnica mista, collage, fotografia, pittura e cuore. Ivan Cattaneo, parla di linguaggi riuniti già nel 1977 CON LA SUA TUVOG ART L ARTE DEI 5 SENSI ! Antesignano del video racconto espresso anche tramite la performance, cito, una per tutte le 100 Gioconde associate ai 100 haiku poetici, maxi installazione di altrettante 100 opere da lui realizzate. Facendo un passo indietro, inventore di movimenti dissacratori punk, e l’incredibile discografia che, a mio avviso, segna la musica italiana, a partire da ‘URLO’nel 1980. Ma restiamo innamorati delle sperimentazioni: 1975 UOAEI, 1977 Primo, secondo, frutta, Ivan compreso, 1979 SuperIvan.

1-Dalla cresta a quello che oggi in Francia viene chiamato destruttularismo figurativo, facendone una sorta di Manifesto. Siamo alle solite, Ivan? Italian do it better, o quanto meno before?

Sono e mi sono sempre considerato un TIPO ATIPICO , UN ANARCHICO DEL SUONO E DELLA FORMA COLOR!

IL PIU BEL COMPLIMENTO CHE UN GIORNO MI FECE UN GRANDE GIORNALISTA FU DI DIRMI “TU GIOCHI CON LA PITTURA E LA MUSICA COME UN BIMBO DEGLI ANNI 60 GIOCAVA CON LA SUA SCATOLA DEL “PICCOLO-CHIMICO “

IL COLORE E’ COLORE E DEVE RIMANERE TALE! NON SI PUO’ PIU’ METTERE IL COLORE ROSA A IMITAZIONE DELLA PELLE, PER QUESTO C E’ GIA LA FOTOGRAFIA! IL COLORE DEVE RIMANERE A SE STANTE, ENTITA AUTONOMA, PLASTICA, MATERICA!

NON HO MAI DIVISO LA MUSICA DALLA PITTURA E HO SEMPRE AMMIRATO CHI COME LAURIE ANDERSON O BOB WILSON O YOKO ONO: RIUSCIVANO AD AMALGAMARE E CONVERTIRE I DUE MEZZI ESPRESSIVI IN UN UNICO LINGUAGGIO.

2- “Abbassa il tiro per arrivare più lontano “era il 1977, parlo del movimento italiano LGBTQI. I collettivi, tu, Renato Zero, il gruppo Narciso, le redazioni ‘Ompo’ e ‘Lambda’, le occupazioni fino alla rappresentazione a teatro di Maria Teresa d’Austria di Mario Rovere.

Allora la lotta ai diritti umani serve?

Erano tempi lontanissimi, il pleistocele della sessualita’ IL suo reinventarsi, IMPORSI, attraverso lotta coraggio scandalo happening , tutto si sperimentava per la prima volta il corpo il cazzo & anima mescolati a rabbia !OGGI TUTTO E’ DOVUTO , SCONTATO E A VOLTE ANCHE LE RIVOLUZIONI PIU NECESSARIE SEMBRANO DIVENTATE PROTOCOLLO DA SALOTTO RADICAL CHICH !

3-Non resisto, raccontami del tuo incontro al Plastic con Warhol.

Credo fosse il 1985 worhol era a MILANO, credo PER IL suo cenacolo-mimetico. Una sera VADO AL PLASTIC E VEDO UNO TIPO TUTTO SPELACCHIATO CHE SI NASCONDE DIETRO UNA TENDA E MI GUARDA CON OCCHI INCAZZATISSIMI! IN REALTA NON STAVA GUARDANDO ME MA UN RAGAZZO CHE QUALCHE ISTANTE PRIMA GLI AVEVA ROVESCIATO LA PINACOLADA SULLA PARRUCCA PLATINO, E ALLORA LA SUA ASSISTENTE ERA CORSA IN BAGNO A LAVARLA ALLA BENE MEGLIO.

IO LO GUARDAVO CHIEDENDOMI DOVE L AVESSI MAI VISTO QUEL SIGNORE, IN EFFETTI 3 ANNI PRIMA NEL 1982 CI ERAVAMO CONOSCIUTI A NEW YORK, ME LO AVEVA PRESENTATO IL MIO AMICO LEONARDO PASTORE DIRETTORE DI FIORUCCI A NY.

QUANDO REALIZZAI CHI FOSSE MI AVVICINAI FACENDOMI RICONOSCERE MA NON MI STRAINCULO’ DI STRISCIO, E APPENA L ASSISTENTE GLI RIAPPIOPPO’ LA PARRUCCA, SE NE ANDO VIA STIZZITO E SCHIFATO!
MA LA COSA CHE PIU’ MI STUPI’, FU CHE NESSUNO LO AVEVA RICONOSCIUTO QUELLA SERA! E IMMAGINO VISTE LE SUE CONDIZIONI DI PARRUCCO, LUI QUELLA SERA, DI QUELL ANONIMATO ITALIANO, NE FU PROPRIO FELICE DI! EH EH

4- Alcuni tuoi video, sono realizzati con delle grafiche incredibili, chiaramente non tanto dal punto di vista tecnico riguardandoli oggi, ma dal punto di vista di contaminazioni, resa visiva ed ‘essere avanti’. Uno per tutti Stessa spiaggia stesso mare, dove tu, una sorta di Puck di un sogno di una notte di mezz’estate canti con la pianolina a mano. Di quanti hai fatto l’art-director, e allora la cultura generale classica serve a qualcosa?

SI TUTTI I VIDEO DI MISTER FANTASY L ALLORA TRASMISSIONE CULT CHE ANTICIPAVA L AVVENTO DEL VIDEO-CLIP, ERANO TUTTI CONGENIATI ESTETICAMENTE SCENOGRAFIA COREOGRAFIA E COSTUMI TUTTO STUDIATO DA ME, ED ENFATIZZATO DALLA MAESTRIA REGISTICA DI EMILIO UBERTI CHE ARRIVAVA DAL FUMETTO E DA BRUNO BOZZETTO.
HO CURATO PARECCHI LOOK IL PRIMO QUELLO DI ANNA HOXA E SUO DEBUTTO PUNK NOSTRANO SANREMESE. POI INVOLONTARIAMENTE LE MIE CORISTE E BALLERINE DA DIANA EST A PATRIZIA DI MALTA. GRUPPO ITALIANO.


5-Oggi, nel 2020, esattamente come i volti dei tuoi lavori, l’essere umano si ritrova a doversi ‘ricomporre, in termini di valori, e tragicamente in termini d’identità. C’è ancora necessità che l’arte indichi la via?
L ARTE E’ TUTTO CIO’ CHE NON RIESCE A FARE LA VITA! PER ESEMPIO INVENTARSI LA GIORNATA COME FOSSE UN SACRO RITO E AL CENTRO L ATTORE-TERRESTRE CHIAMATO UOMO CHE RIESCE FINALMENTE A FARE DEL SUO CORPO E DEL SUO VIVERE UN OPERA D ARTE! MA PURTROPPO SI FALLISCE SEMPRE E ALLORA L OPERA SI STACCA E SIDISSOCIA DALLA VITA PERCHE’ LA VITA COME DICEVA Nietzsche E’ UMANA…. TROPPO UMANA!

6-Una delle mie fissazioni personali è stato sempre il concetto dei quadri in movimento, e scopro che Ivan Cattaneo ci lavora da anni. I Tableaux MoUVANT.
IL TABLEAU MOUVANT NON E’ CHE LA VERSIONE MODERNISSIMA DEL VIDEO-CLIP CIOE’ NON PIU GIOSTRA DI IMMAGINI E CALEIDOSCOPPIO DI VOLGARITA’ E COLORI A RINFUSA. MA IMMAGINI E MOVIMENTI SELEZIONATISSIMI QUASI MINIMALISTI CON L INTENTO DI QUASI IPNOTIZZARE LO SPETTATORE.

7-L URLO D I-VAN GOGH E’Il tuo nuovo progetto. Se l’arte deve se-durre e quindi co-ndurre. Da che parte andiamo, Ivan?
L ‘ ARTE PER ME E’ UNO SGUARDO GUIDATO! L ARTISTA SI FA INTERPRETE DEI TUOI DESIDERI E TI CONDUCE AD ELIMINARNE ALTRI E FOCALIZZARTI SUL SUO INTENTO ESTETICO E MORALE!
QUESTO LO FANNO UN PO TUTTI ARTIGIANI E ARTISTI E DESIGNER.
UN FOTO GRAFO PER ESEMPIO POTREBBE FOTOGRAFARE LA FINESTRA E LA PORTA DI UNA CASA, E INVECE SCEGLIE DI FARTI VEDERE SOLO LA PORTA DI QUELLA CASA: ECCO LO SGUARDO GUIDATO!
IO QUANDO FACCIO FACCE PORTO L UOMO LO SPETTATORE A GUARDARE LA PITTURA A MODO MIO, CON ME DIVENTA ANARCHICO, KAOTICO, INFANTILE, NON PERFETTO, MAI FINITO…INSOMMA ENTRA NEL MIO SENSO ESTETICO CHE NON VIOLE LA PERFEZIONE!
YOKO ONO DICEVA SPESSO CHE TROPPA TECNICA PROFESSIONALITA’ E PERFEZIONE UCCIDONO L ARTE E SONO PIENAMENTE D’ACCORDO!
VI SONO ARTISTI CHE CONOSCO PERSONALMENTE CHE HANNO FATTO LE AVANGUARDIE DEL 900 CHE SI DICHIARANO ANARCHICI E RIVOLUZIONARI INVENTORI LIBERI, MA POI SCAVANDO SCAVANDO SI SCOPRE CHE SONO DELLE MAESTRINE PETULANTI, MANIERISTE, E ATTENTE AD OGNI MINIMA SBAVATURA DI COLORE! E TUTTO QUESTO ALLA FINE NON E’ CHE PSICOSI PICCOLO BORGHESE!


Bang Bang, sempre al mondo ci sarà qualcuno che dei colpi sparerà.
GUAI SE UNO NON SI RITROVA PIU’ COLPI IN CANNA! AH AH SPARARE SIGNIFICA COLPIRE SORPRENDERE SEMPRE! ANCHE SE SI HA LA DEPRESSIVA CONSAPEVOLEZZA CHE TUTTO E’ GIA’ STATO INVENTATO SIA IN PITTURA CHE IN MUSICA! PENSIAMO SOLO AL RAP TANTO DECANTATO COME FORMA MODERNISSIMA DI ESPRESSIONE, MA SE CI PENSIAMO BENE IL RAP NASCE IN AMERICA NEL 1972 E POCO PIU’ AVANTI SI EVOLVE CON GRUPPI COME I GRAND MASTER FLASH, O PERSINO CELENTANO DEL ‘72 CON PRISENCOLINENSINAINCIUSOL IO NELL’82 CON ITALIAN SLIP.
QUINDI?
-QUINDI I NOSTRI RAGAZZI DEL 2020 STANNO FACENDO “AVANGUARDIA MUSICALE “CON LA MUSICA DEI LORO NONNI! AH AH
BANG!

“… AFFRONTARE LA TELA DIVENTA ALLORA COME AFFRONTARE UNA SEDUTA PSICOANALITICA…”
Giovanni Granzotto, dal Catalogo ‘Io faccio facce’

Artworks, Courtesy: Ivan Cattaneo

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