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Susanna Strapazzini

Susanna Strapazzini nasce a Pesaro, in terra marchigiana, nell’anno 1968 e si diploma come artista visiva all'Accademia di Urbino nel 2001. Approda all’editoria nel 2006 curando la collana “Girovaghe dell’anima”, producendo libri che sono veri propri oggetti d’arte e che uniscono grafica, arte libraria, fotografia, incisione, poesia, narrativa. I diversi volumi sono stati presentati in occasione di eventi che hanno previsto performance dal vivo con musica e letture teatralizzate.

Come artista visiva, Susanna predilige il tema del viaggio con la rappresentazione dei luoghi nei quali il viaggiatore, dipinto in verticale, rappresenta e accompagna le fasi importanti della vita stessa dell’artista. Altri temi a lei cari sono il rapporto tra l’uomo e l’età contemporanea, il femminile e il proprio spazio visionario, il vivere frenetico. “Protagonista dei miei lavori artistici è l’uomo contemporaneo che come nuovo eroe mette in scena, nel teatro della vita, tutte le sue deformazioni. Tramite il viaggio, c’è nell’individuo la conferma che l’identità deriva da atti di identificazione e non c’è l’IO senza l’ALTRO.”
Espone nella biblioteca di Miami, in Florida nel 2004, la collettiva tra studenti presso la galleria 2F Arte Contemporanea a Milano nel 2005, la personale del 2008 a Pesaro in occasione della commemorazione dell'8 marzo in collaborazione con il Terziario Donna, quella tenuta in Olanda alla fiera “Arti 10”in “Fokker –Terminal” nel 2010 e quella presso il Modern Art Museum Ca’ la Gironda di Bologna nel 2013.
Alcune delle sue opere più conosciute:
La ragazza di Swann/2005 acrilico e cera cm 70x145
Arrampicatori/2006 acrilico e cera 90x175 cm
L’Antroposofo/2008 cm 90x180,
Arrivi e Partenze/2008 Olio e smalto su biglietti del treno
…Passanti…/2014 Olio su carta da parati 80x200 cm.

Il critico G.Marziani, in occasione della mostra del 2008, scriveva: “… Il legame tra viaggio e donna costituisce l’ulteriore scatto analitico del progetto. Le donne si approcciano a tematiche socioculturali con raffinatezza e sensibilità, senza enfasi provocatoria, più attente ai dettagli intimi che alle dinamiche esterne. Per Susanna Strapazzini la donna è l’occhio privilegiato sul tema dello spostamento, lo sguardo cinico che ridefinisce il mondo sotto la lente di una specifica personalità antropologica. La stessa materia diventa più soffice e sensuale, scorre con fluidità acquatica della sorgente, perde peso senza perdere concentrazione…”

Attualmente Susanna Strapazzini si impegna per coniugare l’attività di artista visiva con altre forme espressive, come la scrittura, e si dedica anche all’editoria e alla didattica nelle scuole.