Biography

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Stefania Massaccesi

Stefania Massaccesi (1960) è stata unica e sola allieva di De Andreis, a partire dal 1990. Dopo l’invito alla mostra curata da Carol Mc.Craine Figured, presso l’Associated American Artists di New York quale rappresentante del figurativo italiano, nel 1996 esordisce in Pitture, al Museo Casa dei Carraresi di Treviso, rassegna itinerante in musei creata da Marco Goldin con catalogo Electa.
“Sono lieto che i meriti di Stefania Massaccesi vengano riconosciuti. Io credo sia una delle espressioni più forti e più valide apparse negli ultimi tempi”. Sono parole di Federico Zeri, tra i suoi primi estimatori e collezionisti, con cui l’Artista ebbe un rapporto privilegiato durato fino alla sua scomparsa.
Nel 1998 è presente alla Mostra internazionale Ad occhi aperti / L’autoritratto presentata al Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Nel 2001 Vittorio Sgarbi presenta la sua prima importante personale e antologica, dedicata a Zeri, al Museo Mole Vanvitelliana di Ancona. Segnalata Artista dell’anno, per ben due volte sul prestigioso Giornale dell’Arte, da Italo Faldi nel 1997, e da Fabrizio Lemme nel 2001.
Nel marzo 2004 è presente ad Atene con due personali. Al Museo Phinacothiki Psiarì 36, e Ersi’s Gallery, entrambe presentate dalla prestigiosa critica e storica dell’arte Athena Schina. Le due esposizioni ottengono più di quaranta recensioni su giornali e rotocalchi, oltre servizi televisivi sui canali di stato ellenici. Sempre lo stesso anno partecipa, alla Fondazione Mandralisca di Cefalù, alla Rassegna Internazionale Artisti Contemporanei con quattro grandi opere; una della quali viene acquistata per la Pinacoteca del Comune.
Nel luglio 2007 è tra gli artisti invitati da Vittorio Sgarbi alla importante rassegna organizzata a Palazzo Reale di Milano, “Arte Italiana 1968-2007. Pittura”, con catalogo Skira.

Opere dell’Artista, nota anche come importante ritrattista, figurano in prestigiose collezioni pubbliche e private

Di lei hanno scritto
E tutto questo reso in pittura, con gli strumenti di un colore vivido, livido, rapace. Ma anche misericordioso, ineluttabile, fantasmatico per eccessivo abbaglio. Un colore che è dell'anima più che del cuore. Marco Goldin, 1994

Intuizione fantastica e psicologica. E nell'escursione di questi riesce a creare un'impressionante intermittenza tra l'assoluto e il relativo, e persino, arrivo a pensare, tra il divino e il diabolico. Credo che questo accada soprattutto quando le suggestioni siano istigate dalla genialità. Lucio del Gobbo, 2001

Le sue opere mi hanno percosso di stupore e stordito di fascino. La sua opera è l'immagine speculare della crisi della nostra epoca. Carmine Benincasa, 2002

Rari gli artisti che, come lei, posseggono una coscienza così acuta del proprio lavoro e che aprono vie nuove! Rossano Pigliapoco, 2004

Non ascolta che la pittura, vive con determinazione la sua avventura. Franz Borghese, 2001

Ed é proprio questo meccanismo di diffusione che sporge dall'inconscio, che nelle opere di Massaccesi viene trasposto in arte, tramite ritmi e mezzi che ricordano una sonata di musica da camera. Athena Schina, 2004

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